C'è un vino che racconta la Planargia meglio di qualsiasi guida: la Malvasia di Bosa. Dorato, profumato, con quella nota leggermente amarognola nel finale che chi l'ha assaggiato riconosce subito, è il prodotto simbolo delle colline che salgono alle spalle della costa tra Bosa e Porto Alabe. Se trascorrete qualche giorno da queste parti, assaggiarlo è quasi un obbligo, e capire da dove viene lo rende ancora più buono.
Un vino di sette paesi
La Malvasia di Bosa è una DOC riconosciuta dal 1972, una delle denominazioni storiche della Sardegna. La zona di produzione è piccola e precisa: comprende, in parte, il territorio di sette comuni della Planargia, cioè Bosa, Suni, Tinnura, Flussio, Magomadas, Tresnuraghes e Modolo. In pratica, i vigneti che vedete dalla strada mentre salite da Porto Alabe verso Tresnuraghes e Magomadas fanno parte della stessa piccola “culla” del vino.
Proprio perché la superficie vitata è ridotta, le bottiglie non sono tantissime: è un vino di nicchia, legato a famiglie e piccoli produttori più che alla grande distribuzione. Anche per questo vale la pena cercarlo sul posto, magari chiedendo consiglio nei paesi della zona.
Terrazze, basalto e vento di mare
Il paesaggio della Malvasia è fatto di altipiani basaltici e di pendii modellati a terrazze, dove le viti si alternano a oliveti e frutteti. La valle di Modolo, con i suoi muretti a secco e i campi a gradoni, è forse l'immagine più tipica: un mosaico di verdi diversi che cambia colore con le stagioni. Il vicino mare e il vento che arriva dalla costa fanno il resto, regalando alle uve quella combinazione di sole e ventilazione che si ritrova poi nel bicchiere.
Un modo piacevole per scoprire questi luoghi è percorrere in auto, senza fretta, il breve tratto che collega Tinnura, Flussio, Modolo e Bosa: una dozzina di chilometri tra murales, piccoli centri storici e vigne. È un itinerario che si presta bene a una mezza giornata, magari nelle ore meno calde.
Il segreto del velo di flor
Ciò che rende la Malvasia di Bosa diversa da altre malvasie è soprattutto la tradizione delle versioni secche. Secondo l'uso locale, il vino può maturare in botti non completamente colme: sulla superficie si forma così un sottile strato di lieviti, il cosiddetto velo di flor, che protegge il vino e gli regala profumi particolari, con sentori di frutta secca e mandorla. È una tecnica che in Sardegna si conosce anche per la Vernaccia di Oristano e che dà vini dal carattere deciso, da sorseggiare con calma.
Accanto alle versioni secche esistono quelle dolci, più morbide e avvolgenti, che spesso sono la porta d'ingresso per chi assaggia la Malvasia per la prima volta. Il disciplinare è stato aggiornato più volte nel tempo, quindi le tipologie in etichetta possono variare: il consiglio è leggere con attenzione la bottiglia e chiedere al produttore o al rivenditore che tipo di vino state per assaggiare.
Come abbinarla
La Malvasia è un vino versatile, e qualche abbinamento classico vi aiuterà a valorizzarla:
- Versioni secche: ottime come aperitivo, con formaggi stagionati e con piatti di mare, a cominciare dall'aragosta, prodotto tipico della costa di Bosa.
- Versioni dolci: perfette con i dolci sardi a base di mandorle, frutta secca e miele, ma anche da sole, a fine pasto, come vino “da meditazione”.
- Formaggi: un pecorino sardo ben stagionato o un formaggio erborinato trovano nella Malvasia una spalla ideale, grazie al contrasto tra sapidità e note dolci.
Assaggiarla durante la vacanza
Il bello di soggiornare a Porto Alabe è che siete letteralmente dentro la zona di produzione: Tresnuraghes è uno dei sette comuni della DOC, e in pochi minuti d'auto raggiungete Magomadas, Flussio, Tinnura e Bosa. Molti produttori sono piccole realtà familiari: prima di presentarvi, è buona regola informarvi su eventuali visite e degustazioni, che spesso vanno concordate in anticipo.
Per la spesa quotidiana, i padroni di casa di Villa Berkana consigliano il Market gastronomia La Marinella a Bosa, molto fornito: un buon punto di partenza per mettere insieme formaggi, pane e qualcosa da abbinare alla bottiglia scelta. La sera, con la cucina attrezzata e la terrazza vista mare, una degustazione “fatta in casa” diventa il modo più rilassato per brindare a una giornata in Planargia.
In fondo, la Malvasia di Bosa è un piccolo ritratto di questo territorio: poca quantità, molta identità, e un legame strettissimo con la terra e il mare. Assaggiarla qui, a pochi chilometri dalle vigne, ha tutto un altro sapore.
Brindate alla Planargia da Villa Berkana
Villa Berkana si trova a Porto Alabe, nel comune di Tresnuraghes, nel cuore della zona della Malvasia: cucina attrezzata, terrazza vista mare con tavolo e quattro sedie e parcheggio riservato gratuito.